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Presentazione della mostra “Quando l’Arte Lascia il Segno”

Presentazione della mostra "Quando l'Arte Lascia il Segno. Grafica d'avanguardia a nord-est”

La Triennale Europea dell’Incisione e il Comune di Gradisca d’Isonzo in collaborazione con la Regione Autonoma FVG, ERPAC e con il sostegno della Fondazione Friuli hanno il piacere di invitarvi all’inaugurazione della mostra:

 
📍𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐌𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢 – 𝐆𝐫𝐚𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐝’𝐈𝐬𝐨𝐧𝐳𝐨 (𝐆𝐎)
📅 Venerdì 14 novembre 2025
⏱ ore 18:00
🗣 interventi di Alessandro Pagotto, Sindaco di Gradisca d’Isonzo, e Giuseppe Bergamini, Presidente della Triennale Europea dell’Incisione

L’esposizione è organizzata e curata dalla Triennale Europea dell’Incisione nell’ambito del progetto di valorizzazione delle collezioni grafiche dei musei del Friuli Venezia Giulia, con focus sulle raccolte della Galleria regionale d’arte contemporanea “Luigi Spazzapan”.

Questa è la terza tappa del progetto Quando l’Arte lascia il segno.  Nuova luce sulle collezioni di grafica dei musei del Friuli Venezia Giulia, l’esposizione accende i riflettori sulle raccolte della Galleria regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” di Gradisca d’Isonzo.

Un percorso che mette in dialogo la tradizione incisoria del Nord-Est e le ricerche d’avanguardia, con opere — tra gli altri — di Afro Basaldella, Getulio Alviani, Massimo Bottecchia, Romeo Daneo, Armando Pizzinato, Lojze Spacal.

 

📍Polo Culturale Casa Maccari – Gradisca d’Isonzo (GO)
 
📅Periodo di apertura
14.11.2025 → 04.01.2026
 
⏱ Orari di visita
Venerdì 15.30–19.00
Sabato e domenica 10.00–12.30 • 15.30–19.00


R.S.V.P.

segreteria@comune.gradiscadisonzo.go.it

Invito presentazione

Presentazione Catalogo della mostra “Quando l’Arte lascia il segno. Ottocento romantico. Un album friulano”

A conclusione della mostra “Ottocento romantico. Un album friulano”, tenutasi in Castello presso i Civici Musei udinesi, secondo appuntamento espositivo della trilogia “Quando l’Arte lascia il segno” che la Triennale Europea dell’Incisione ha dedicato alla valorizzazione delle collezioni pubbliche di grafica della regione Friuli Venezia Giulia, martedi 26 novembre ore 17.30 presso la sede udinese della Fondazione Friuli, partner dell’iniziativa, verrà presentato il catalogo illustrato, a cura di Giuseppe Bergamini e Isabella Reale, dedicato all’arte della litografia attraverso una selezione di opere tratte dalle collezioni civiche udinesi. Oltre a un’ approfondita rilettura e catalogazione delle più significative opere di artisti che praticarono questa tecnica, quali Ascanio di Brazzà, Grigoletti, Politi, il volume si focalizza sulla storia degli stabilimenti litografici attivi a Udine nel corso dell’Ottocento, Berletti e Passero.
Viene così indagata, per la prima volta in un unico studio, la straordinaria esperienza della produzione litografica udinese, all’epoca affermata ben oltre i confini regionali. Una serie di saggi arricchisce il panorama della produzione qui per la prima volta esplorata nella sua continuità, in particolare Giuseppe Bergamini indaga attraverso la veduta l’immagine di Udine arricchita dalla presenza della statua della Libertà in piazza Contarena, Marco Stefani ricostruisce la storia di alcuni edifici ottocenteschi in Chiavris di cui resta memoria solo attraverso le vedute di Marco Moro.
Segue un saggio sulla fortuna dell’illustrazione delle opere del poeta Pietro Zorutti grazie a importanti artisti e litografi quali Giuseppe Lorenzo Gatteri e Giovanni Travani, a cura di Vieri dei Rossi, e un’analisi di Isabella Reale su alcune vedute dell’Album pittorico del Friuli eseguito da Ottavio Codecasa e Marco Moro, edite a Udine nel 1841, che per la prima volta raccontano la natura della Carnia e la val d’Incarojo come mete di un turismo attratto dal gusto per il pittoresco che coinvolse anche letterati di chiara fama quali Ippolito Nievo e Caterina Percoto.
Nel corso della presentazione gli autori interverranno presentando i loro studi pubblicati nel catalogo (192pp) che per l’occasione verrà distribuito al pubblico.
Seguirà vin d’honneur.

Quando l’arte lascia il segno – Ottocento Romantico. Un album Friulano.


La Triennale Europea dell’Incisione, costituita nel 1981 da Giuseppe Zigaina con l’intento di valorizzare il linguaggio dell’incisione, ha in corso un progetto finalizzato alla valorizzazione delle collezioni di grafica dei Musei regionali, dove si conserva un patrimonio molto ricco e solo parzialmente esposto o conosciuto. Tappa d’obbligo di questa sistematica campagna di studio, che si accompagna a nuove schedature e pubblicazioni dedicate, è il Gabinetto disegni e stampe dei Musei di Udine da cui proviene la selezione di opere qui esposte, a illustrare la fortuna della tecnica litografica che permise una più ampia tiratura e costi minori rispetto alla calcografia. Diffusasi lungo l’Ottocento, la litografia in Friuli ha raggiunto notevoli livelli qualitativi, e vi si cimentarono i giovani artisti friulani di età romantica come Politi, Grigoletti, Darif, Giuseppini. Tra i primi paesaggisti a praticarla fu l’udinese Ascanio Savorgnan di Brazzà, seguito da Antonio Pontini, a cui si deve la sistematica ricognizione del territorio friulano. Fu il libraio Luigi Berletti nel 1840 a introdurre per primo a Udine e in Friuli la tecnica litografica facilitando la diffusione del libro e del giornale illustrato e alla sua iniziativa si deve l’Album pittorico del Friuli (1841-1843), una delle più raffinate raccolte litografiche del tempo. La gloriosa stagione udinese della litografia venne continuata, dal 1871, da Enrico Passero per il quale operarono importanti disegnatori dando vita a una serie di volumi illustrati, manifesti e anche spartiti musicali, produzione rilanciata dal 1911 da Giuseppe Chiesa la cui attività litografica in funzione pubblicitaria ha dato un importante contributo alla storia del manifesto italiano.


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Sotto l’ala del Leone di San Marco

Gli incisori della Patria del Friuli 1420•1797

Questa mostra è la seconda tappa di un progetto finalizzato alla conoscenza delle opere degli incisori friulani e veneti nel periodo in cui la “Patria del Friuli” è stata parte della Serenissima Repubblica di Venezia, e illustra l’opera degli incisori friulani in stretto rapporto con l’editoria e la cultura artistica veneta: l’intento della Triennale Europea dell’Incisione è raccontare l’evoluzione delle tecniche incisorie e valorizzare le raccolte del Gabinetto delle stampe dei Civici Musei udinesi, integrando la sequenza storica con prestiti da collezioni pubbliche e private friulane.

In esposizione importanti edizioni illustrate dai principali incisori friulani, alcuni dei quali ancor poco conosciuti in loco dal largo pubblico, a partire dalla singolarissima attività di Eustachio Celebrino “da Udene”, letterato, calligrafo e xilografo, e di Genesio Liberale noto per aver illustrato nel 1563 il celebre volume del medico Pietro Mattioli, I discorsi nei sei libri di Pedacio Dioscoride Anazabeo. Ancora, nel XVI secolo, Sebastiano De’ Valentinis, le cui acqueforti sono considerate tra le prime incisioni d’invenzione nella storia della calcografia italiana.

Il Seicento vede all’opera Giovanni Giuseppe Cosattini canonico di Aquileia, mentre il Settecento è inaugurato dalla raccolta Fabriche e vedute di Venetia (1703) di Luca Carlevarijs, uno dei capolavori della grafica italiana che diede inizio alla grande tradizione vedutistica veneziana. Il Settecento registra la presenza anche di Felicita Sartori, Giacomo Leonardis, Francesco del Pedro e Francesco Chiarottini che in pittura si pone come l’ultimo seguace friulano del Tiepolo: il tratto raffinato e arioso di alcuni sui preziosissimi chiude la sequenza.

L’iniziativa della Triennale Europea dell’Incisione pone dunque in evidenza l’importanza dell’incisione nella circolazione e diffusione del gusto e della cultura artistica tra Veneto e Friuli, che vide nel corso dei secoli importanti protagonisti originali della Patria del Friuli affermarsi come interpreti della grande tradizione calcografica veneziana.


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Friuli 1420-1797 ● Piante e Vedute


Su indicazione dell’Assessorato regionale all’istruzione, che ha chiesto di privilegiare nelle attività culturali il periodo di presenza della Serenissima Repubblica di Venezia nella Patria del Friuli, 1420-1797, le mostre della Triennale Europea dell’Incisione negli anni 2020-2022 saranno dedicate agli incisori veneti e friulani di quel fecondo periodo, le cui realizzazioni hanno divulgato l’arte grafica in tutto il mondo allora conosciuto.

Friuli 1420-1797. Piante e Vedute, si propone di illustrare, attraverso la cartografia d’epoca e una serie di vedute dei più rappresentativi centri storici, il territorio nel quale per oltre tre secoli e mezzo l’influenza della grande cultura veneziana è stata determinante.
Le opere esposte, in questa 39a edizione, fornite da prestatori pubblici, soprattutto dai Civici Musei di Udine e da collezionisti privati, offrono al visitatore la possibilità di approfondire la conoscenza dell’opera grafica dei maggiori artisti del periodo, e nel contempo di ritrovare, attraverso la visione di impianti urbani ricchi di preziose notazioni storiche e toponomastiche, la memoria di un territorio complesso e variegato.


Fondata nel 1981 da Giuseppe Zigaina insieme a Livio Zanetti, direttore de “L’Espresso” fino al 1984 e Luigi Zanda, la Triennale ha sempre mantenuto l’impegno culturale promesso, promuovendo con le sue prestigiose manifestazioni espositive la conoscenza non solo dei grandi Maestri dell’arte contemporanea, italiani e stranieri, ma anche dei protagonisti della grafica a partire dal XV secolo.


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TONINO CRAGNOLINI – 1937∙2014 – Evocazioni Storiche in Friuli

La Triennale Europea dell’Incisione, alla sua 38a edizione, presenta al pubblico le suggestive opere di Tonino Cragnolini. Ultimo capitolo del progetto Trittico d’Autore, che ha coinvolto precedentemente Luigi Spacal (2017) e Armando Pizzinato (2018), in cui risiede la volontà di promuovere un esponente dell’arte regionale, la cui vastissima produzione ha ottenuto una levatura nazionale pur mantenendo un saldo rapporto con il territorio d’origine. Tonino Cragnolini (Tarcento, 1937-2014), dopo aver conseguito la maturità artistica a Venezia, muove i primi passi nella città natale dove grazie al confronto con artisti, intellettuali, scrittori matura il modus operandi che caratterizzerà tutta la sua carriera artistica. Dall’incontro di idee nasce l’ispirazione. In questa sua antologica sono rappresentati i vari movimenti artistici cui in tempi diversi si è accostato e le diverse tematiche affrontate. Dalla letteratura internazionale alla storia e alle tradizioni del Friuli. Incuriosito, interessato, ammaliato, sedotto da alcuni particolari racconti ed episodi, Cragnolini li ha fatti propri, elaborandoli, per offrirli in narrazioni fantastiche che sono l’espressione migliore della sua creatività artistica. Nell’ambito della grafica d’arte, che costituisce per la Triennale Europea dell’Incisione lo specifico terreno d’indagine e documentazione esplorato nelle numerose mostre fino ad ora realizzate, l’opera di Tonino Cragnolini occupa un posto di rilievo e il linguaggio dell’incisione calcografica, quello al quale – non a caso – egli ha affidato il compito di manifestare visivamente il proprio immaginario più complesso e segreto, è il culmine esemplare di un percorso triennale prestigioso.

 

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Mostre Passate

1981

Triennale Europea dell’Incisione, Prima Edizione, Palazzo Regionale dei Congressi, Grado (Go), dal 26 luglio al 26 settembre 1981

1984

Triennale Europea dell’Incisione, Seconda Edizione, Palazzo Regionale dei Congressi, Grado (Go), dall’11 agosto al 14 settembre 1984

1987

Triennale Europea dell’Incisione, Terza Edizione, Palazzo Regionale dei Congressi, Grado (Go), 1987

1988

Georges Rouault Incisore e Litografo, Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”, Gradisca d’Isonzo (Go), dicembre 1988

1989

Guerreschi. Le acqueforti, Galleria d’Arte Moderna, Udine, dal 3 marzo al 15 aprile 1989

1991

Tutta l’opera grafica di Carlo Carrà. Acqueforti e litografie, dal 1922 al 1964, Galleria d’Arte Moderna, Udine, dal 31 maggio al 14 luglio 1991

1991

Incisioni dalla Mitteleuropa, Centro Civico, Cividale del Friuli (Ud), dal 19 luglio al 30 settembre 1991

1992

Nel segno del Bauhaus, Galleria d’Arte Moderna, Udine, dal 29 maggio al 15 agosto 1992

1992

Il segno e il sogno, Centro Civico, Cividale del Friuli (Ud), dal 10 al 31 luglio 1992

1994

Incisione Italiana Contemporanea, Museo Civico d’Arte Villa Galvani, Pordenone, dal 19 novembre al 15 dicembre 1993; Galleria d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”, Gradisca d’Isonzo (Go), dal 17 dicembre 1993 al 30 gennaio 1994

1994

Dialoghi. Artisti della ex Yugoslavia, Museo Civico d’Arte Villa Galvani, Pordenone, dal 15 ottobre al 13 novembre 1994

1995

Luca Carlevarijs. Le Fabriche, e Vedute di Venezia, Soprintendenza B.A.A.A.A.S. del Friuli-Venezia Giulia, Udine, dal 1° dicembre 1995 al 20 gennaio 1996

1996

Aquileia ’96. Contiguità e differenze, Museo del Patriarcato, Aquileia (Ud), dal 13 luglio al 18 agosto 1996

1997

TAlbrecht Dürer 1471-1528, Castello di Gorizia, Gorizia, dal 6 giugno al 10 agosto 1997

1998

Piranesi e il suo tempo 1720-1778, Castello di Gorizia, Gorizia, dal 19 giugno al 30 agosto 1998

1999

Nel segno di Rembrandt, Castello di Udine, Udine, dal 19 luglio al 10 ottobre 1999

2000

L’intelligenza della mano. Da Picasso a Beuys, Castello di Gorizia, Gorizia, dal 14 luglio al 30 settembre 2000

2001

Francisco Goya, L’opera incisa. Villa Manin di Passariano (Ud), dal 9 novembre 2001 al 13 gennaio 2002

2002

Picasso. La potenza del segno. Opere grafiche dallo Sprengel Museum di Hannover, Chiesa di San Francesco, Udine, dal 4 ottobre al 1° dicembre 2002

2003

Emil Nolde 1867-1956. Opere grafiche. Chiesa di San Francesco, Udine, dal 26 settembre al 30 novembre 2003

2004

Henri de Toulouse-Lautrec 1864-1901. Genio e sregolatezza. Palazzo della Provincia di Pordenone, Pordenone, dal 30 ottobre 2004 al 9 gennaio 2005

2005

Pinocchio intorno al mondo. Mimmo Paladino. Opere grafiche Castello di Udine dal 30 settembre al 13 novembre 2005

2006

Marc Chagall 1887-1985. Segni e colori. Pordenone – Spazi Espositivi Provinciali, dal 16 dicembre 2006 all’11 marzo 2007

2008

Miró 1893-1983. Il trionfo del colore. Pordenone – Spazi Espositivi Provinciali, dal 7 dicembre 2007 al 2 marzo 2008

2008

Max Klinger 1857-1920 il bianco e nero Udine, Chiesa di Sant’Antonio Abate, dal 12 dicembre 2008 al 1° febbraio 2009

2009

Omaggio a Picasso. Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dal 12 giugno al 2 agosto 2009

2010

Incisione Contemporanea in Friuli. Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dal 6 novembre al 19 dicembre 2010

2011

Carte Preziose. Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dall’11 novembre al 15 dicembre 2011

2012

Safet Zec. L’opera incisa Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dal 10 novembre 2012 al 6 gennaio 2013


2013

Mimmo Paladino il segno, la forma, il colore – Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dal 7 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014

2014

Joe Tilson – SEGNI & SIMBOLI – Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dal 18 Luglio 2014 al 14 settembre 2014

2015

Sandro Chia – L’OPERA GRAFICA – Codroipo (Ud), Villa Manin di Passariano, dal 2 Ottobre 2015 al 8 Novembre 2015

2016

Giuseppe Zigaina – IL SEGNO E IL DISEGNO – Udine, Chiesa di San Francesco, dal 7 Ottobre 2016 al 20 Novembre 2016

2017

Luigi Spacal – L’Opera Grafica – Udine, Museo Casa Cavazzini, dal 23 Settembra 2017 al 19 Novembre 2017

2018

Luigi Pizzinato – La Grafica – – Udine, Museo Casa Cavazzini, dal 10 Novembre 2018 al 3 Febbraio 2019

2019

Tonino Gragnolini – Evocazioni Storiche in Friuli – – Udine, Chiesa di San Francesco dal 20 Settembre 2019 al 20 Ottobre 2019

2021

Friuli 1420•1797 – Piante e Vedute – – Castello, Udine, dal 7 maggio al 27 giugno 2021

2022

Sotto l’ala del Leone di San Marco – Gli incisori della Patria del Friuli 1420•1797 – – Udine, Castello di Udine, Museo Friulano della Fotografia, dal 6 maggio al 26 giugno 2022.

2023

Quando L’Arte Lascia il Segno – Collezioni Grafiche del Museo Civico di Pordenone – – Pordenone, Museo Civico D’Arte, Palazzo Ricchieri, dal 15 dicembre 2023 al 25 febbraio 2024.

Catalogo Pizzinato cop fronte[4073]

Armando Pizzinato – 1910 – 2004 – La Grafica

Alla prima edizione della Triennale Europea dell’Incisione, nel 1981, la sua Commissione Internazionale si trovò ad affrontare un dibattito di grande attualità e respiro internazionale sul ruolo della grafica d’arte. Da allora gli eventi espositivi della Triennale si sono susseguiti con successo, dando risalto a vari centri della Regione come Udine, Pordenone, Gorizia, Passariano, Cividale, Grado e Aquileia. La grafica d’arte è stata presentata al pubblico attraverso i maggiori artisti e incisori europei del passato e del presente: da Albrecht Dürer a Rembrandt, da Giovanni Battista Piranesi a Francisco Goya, ed ancora, Pablo Picasso, Joan Mirò, Joe Tilson, Mimmo Paladino, Sandro Chia, Giuseppe Zigaina – che fu anche uno dei fondatori della Triennale – ed altri ancora.

La Triennale Europea dell’Incisione, alla sua 37° edizione, presenta Armando Pizzinato (Maniago 1910 – Venezia 2004), artista che ha prodotto numerose opere grafiche, fin dagli esordi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, utilizzando tutte le tecniche conosciute.

Come spesso accade, i suoi primi lavori sono improntati ad una sorta di solenne classicità che viene presto abbandonata per abbracciare l’Astrattismo diventando uno dei primi artisti italiani a rinunciare alla figura, se non per inserirla in un’avvolgente struttura compositiva di carattere neo-cubista. Il Neorealismo busserà alla sua porta negli anni ’50 spinto, se non altro, da motivazioni socio-politiche dovute al periodo storico. La grande e rinnovata libertà espressiva di Armando Pizzinato ha il suo culmine nel connubio tra figurazione e astrazione vent’anni più tardi, con opere di grande innovazione.

La Triennale Europea dell’Incisione presenta la variegata produzione artistica – grafica con una “contaminazione” pittorica – di Armando Pizzinato per la seconda annualità del progetto “Trittico d’autore”, articolato su tre appuntamenti culturali (2017-2019), ognuno dei quali dedicato ad un importante artista regionale la cui carriera ha raggiunto una rilevanza internazionale.

Alla sua 37° edizione, la Triennale Europea dell’Incisione si impegna nuovamente nella diffusione della conoscenza della grafica d’arte e svela al pubblico come la molteplicità delle tecniche artistiche e incisorie renda tangibile l’intensità e la poetica dei messaggi visivi.